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martedì 29 aprile 2008

Comunicare vuol dire

Si chiama così l'inserto, curato dal sociologo Vincenzo Moretti per la Fondazione Di Vittorio, dedicato ai temi di comunicazione, innovazione ed informazione uscito in questi giorni per QUADERNI DI RASSEGNA SINDACALE - LAVORI (Anno IX - N.1, 2008. Edito da Ediesse).

La sezione, cito testualmente dal blog di Vincenzo Moretti, "contiene le interviste di Cinzia Massa a Fulvio Fammoni e a George Siemens, le storie di Luca De Biase, Raffaele Fiengo, Piergiovanni Mometto, Nicoletta Rocchi e Rosario Strazzullo, e il commento alla normativa europea ed italiana in materia di sistemi radiotelevisivi di Antonio Lieto".

mercoledì 6 febbraio 2008

Enzo D'Angelo

Se ne è andato un grande della pallanuoto mondiale: Enzo D'Angelo. Straordinario tanto nella sua carriera di giocatore (è stato uno dei più forti centroboa di tutti i tempi) quanto in quella di allenatore. Inutile ricordare il suo formidabile palmares di vittorie (cito solo una Coppa dei Campioni e medaglie olimpiche ed iridate). E'stato tra gli artefici veri della blasonata scuola napoletana di pallanuoto. Ho avuto la fortuna di incontrarlo svariate volte, da avversario, nel corso della mia carriera da giocatore juniores a livello nazionale (il fratello, tra l'altro, Tony D'Angelo, era allenatore della squadra giovanile nella quale giocavo).

La notizia della sua scomparsa mi ha rattristato parecchio. Anche perché la copertura mediatica data a questa vicenda è stata, dal mio punto di vista, davvero troppo bassa per la levatura dell'uomo e dell'atleta. A tanti altri personaggi di altri sport, che hanno vinto neanche la metà di quello che ha vinto Enzo D'Angelo, sono stati tributati onori di ben altro genere. Ad ogni modo non è il momento delle polemiche. Io ho voluto dedicargli questo post. E' il mio modo per rendergli omaggio. Per ricordare un grande. Ciao Enzo.

giovedì 22 novembre 2007

Detto e non Detto

Ieri all' Università di Salerno ho seguito un interessante seminario tenuto dal Prof. Tullio De Mauro. Il tema di partenza da cui si è poi dipanato l'articolato discorso del noto linguista è stato il ruolo del detto e del non detto nell'ambito delle attuali fonti di informazione.

Non sono mancati poi i riferimenti ad altre tematiche assolutamente centrali nell'ambito del sistema dei media quali: l'importanza della verifica delle fonti di informazione e la necessità di porre (per poter realmente avere una informazione corretta) anche quesiti e questioni "scomode" (come previsto dal noto "decalogo" di Randall).

Ho apprezzato molto, inoltre, anche il richiamo (rivolto agli addetti ai lavori del settore) all'utilizzo di un linguaggio quanto più semplice, chiaro e conciso possibile.
Insomma: tutto molto interessante.

martedì 6 novembre 2007

Ciao Enzo

Oggi siamo tutti un po' più poveri. Se ne è andato un grande del giornalismo italiano: Enzo Biagi. "Grande maestro di libertà" come lo definisce Pino Scaccia. Ci mancherai.

foto da Repubblica.it

sabato 29 settembre 2007

Birmania

Ciò che è accaduto (e ancora accade) in Birmania in queste ore non può rimanere sotto silenzio. Il regime dittatoriale del paese ha iniziato da giorni una dura repressione contro i monaci buddisti e contro i manifestanti che si sono uniti a loro. Il governo birmano ha cercato di ammutolire i mezzi di informazione internazionale tagliando l'accesso ad Internet ed iniziando una vera e propria caccia ai giornaliti stranieri (vi consiglio il post di Pino Scaccia sulla questione).


Qualcosa, però, sta cambiando. Ieri alcuni militari dell'esercito governativo si sono rifiutati di sparare contro i monaci e si sono inginocchiati dinanzi a loro. Altri si sono rifiutati di sparare contro la folla. Nel frattempo, però, non si hanno più notizie del premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi (il principale leader di opposizione dell'attuale governo).


Io sento di dovermi associare al grido di protesta internazionale levatosi da più parti contro le repressioni attuate dal regime birmano. Un grido simbolico dal colore rosso.